IL PROGETTO

LUCI DELLA CITTÀ

Spazio al Teatro con Enel

Quale è la direzione della corrente? Da un polo all’altro.
Come un dialogo ha bisogno di due poli per accendersi e attivarsi.
Una tensione che necessita dell’altro per completarsi,
nella forza di una relazione.

Il Festival Luci della città è come un frammento, di luci e ombre, sull’umano.

Un alfabeto possibile, aperto e polifonico, per svelare, attraverso la visione di Marco Baliani, Giuliana Musso, Stefano Randisi e Enzo Vetrano, Paolo Nori, quel fiume tempestoso che scorre lungo l’asse della relazione tra i “poli opposti”.

Debutti e spettacoli originali che valorizzano il senso positivo dei “poli opposti”, come alcune polarità che scandiscono la vita, il comico e il tragico, l’unione e la separazione, il sogno e la realtà, i ‘matti’ e i ‘normali’, maschile e femminile…

Come ‘parole elettriche’ di una tensione che non può vivere in solitudine, ma che necessita dell’altro opposto.

Lungo questo cardine, si incastonano le visioni degli artisti che hanno accolto l’invito a comporre una narrazione che come un pendolo rintoccherà sui “poli”, come pennellate di inchiostro, a volte inquieto, a volte sorridente, sull’umanità, su ciò che siamo e su come navighiamo tra una riva e l’altra.

Marco Baliani con Opposti flussi ci condurrà nel viaggio tra flussi e riflussi, da ciò che separa e ciò che unisce. Un senso antico e futuro che passa attraverso il presente e che concentra nella maestria di Marco Baliani, la forza del ritrovarsi nelle storie e nel teatro.

Ci faremo poi trasportare dalle interpretazioni di Giuliana Musso, straordinaria interprete, in scena con Gianluigi Igi Meggiorin, in Per ogni genere. Femmine, maschi e bestie nel teatro di Giuliana Musso. Dentro e fuori i personaggi del suo teatro, in una alternanza di ruoli e sguardi, tra maschile e femminile, per un affondo importante sulla contemporaneità.

Sul rapporto tra realtà e surrealtà, immersi nell’onirico, nella poesia, il grande duo Randisi e Vetrano, con la partecipazione di Lorenzo Donati in Due stupidi sublimi (on air), ci regala l’incanto di una lente nuova con cui osservare i nostri passi fragili, e ci permette di ampliare le visioni del mondo, come un caleidoscopio comico e irresistibile dove tutto è possibile.

Paolo Nori, con l’ironia e la profondità con cui intinge la sua scrittura, chiude il Festival Luci della città con Cosa sei, matto? Repertori dei matti e dei normali in 14 città italiane e una straniera. Spettacolo originale che attinge a uno straordinario corpus di storie e ritratti. Figure sghembe, ironie e crudeltà nel tratteggiare il ritratto variopinto di una comunità a partire dal ribaltamento tra i cosiddetti normali e matti.

Luci della città sarà un viaggio nel teatro e in quelle tracce e trame d’umano, che nelle pieghe nascoste o lucenti, possiamo, grazie agli artisti, intravedere.

Buone visioni!

Elena Di Gioia

Grandi interpreti in scena con spettacoli sull’onda del senso positivo dei “poli opposti”.

 Sul filo elettrico della relazione, nasce il Festival Luci della cittàSpazio al Teatro con Enel, nella piazza Liber Paradisus, sede del Comune di Bologna. Dal 9 al 12 settembre 2020, si alternano sul palco artisti – tra i più importanti della scena culturale – in spettacoli originali che valorizzano il senso positivo dei “poli opposti”, come alcune polarità che scandiscono la vita, il comico e il tragico, l’unione e la separazione, il sogno e la realtà, i ‘matti’ e i ‘normali’, maschile e femminile, luce e ombra.

Un alfabeto possibile, aperto e polifonico, per svelare, attraverso la visione e la maestria degli artisti invitati, un frammento, di luci e ombre, sull’umano.

Lo spazio

Un palco tra le architetture di acciaio e trasparenze della nuova sede del Comune di Bologna. Prendendo ispirazione dall’ambiente circostante, è proprio la trasparenza l’elemento che caratterizza le strutture montate per accogliere artisti e pubblico. Il palcoscenico, formato da un piano trasparente e le sedie trasparenti, diventeranno parte integrante dell’architettura urbana in cui si svolge Luci della città. Tra vetri e plexiglass, le luci si infiltreranno e rifletteranno andando a creare giochi e un ambiente suggestivo.